La Confederazione realizza un progetto di grande portata
per tutelare la sua posizione in Europa nell’ambito della politica dei
trasporti e per proteggere le Alpi da nuove immissioni dannose all’ambiente.
Il progetto deve garantire la costruzione di un corridoio
ferroviario efficace, che alleggerisca le strade dal traffico merci su
grande distanza, serva al trasporto di viaggiatori e riduca gli eccessivi
carichi ambientali preesistenti.
Dai rilevamenti del Dipartimento del Territorio:
Zone e periodo di rilevamento:

Medie mensili Lugano-Brione:

Alcuni valori di confronto:



Alptransit: effetti positivi per l’ambiente
Il traffico pesante viene spostato dalla strada alla ferrovia:
riduzione dell’inquinamento dell’aria.
Il nuovo percorso si sviluppa in buona parte in galleria:
riduzione del rumore, meno danni alla natura, migliore qualità di
vita nei centri abitati delle nostre valli
Abbiamo visitato lo studio di ingegneria Passera - Pedretti
di Grancia, dove si progetta la tratta di AlpTransit tra Bodio (portale
sud della galleria di base delGottardo) e Biasca.
Già in fase di progettazione si tiene conto dell’ambiente:
infatti si studiano i cambiamenti che le nuove costruzioni porteranno alla
natura, riducendo i danni e correggendo gli “errori” del passato.
“Gli aspetti legati alla protezione dell’ambiente hanno reso più interessante il nostro lavoro”
Abbiamo visitato il cantiere AlpTransit di Sigirino: si
sta scavando un cunicolo di prospezione in vista della costruzione della
galleria di base del Ceneri.
Sul cantiere abbiamo visto diversi esempi di come si
cerchi, nell’esecuzione dei lavori, di rispettare e, se possibile, migliorare
l’ambiente.
Il cantiere è lontano dai centri abitati e si
utilizzano vie di accesso già esistenti (non sono state costruite
nuove strade).
Scavando si estrae del materiale; lo si esamina per sapere
se si può riutilizzare. Se è buono si trasforma in calcestruzzo,
altrimenti viene accumulato per diventare una “collina”.
Si è cercato un luogo in cui depositare il materiale
estratto vicino allo scavo del cunicolo, in modo da evitare trasporti a
lunga distanza che sarebbero costosi e inquinanti.
Nel luogo scelto come deposito per il materiale di scavo
è stata trovata una discarica abusiva di copertoni che è
stata eliminata.
Nell’area del deposito lo strato superficiale del terrreno
viene tolto e spostato; a lavori ultimati servirà per coprire il
materiale estratto e verrà creata una zona di bosco.
Sempre scavando si trova dell’acqua che viene depurata
(i macchinari usati per lo scavo la sporcano) e portata a temperatura adeguata
prima di essere scaricata nel fiume Vedeggio.
Per maggiori informazioni e ulteriori approfondimenti, è possibile consultare: