L'ASPETTO AMBIENTALE DEL PROGETTO ALPTRANSIT

Qualità dell'aria e gestione ambientale dei grandi cantieri

a cura della Scuola media di Breganzona nell'ambito di Progetto San Gottardo 98


 
Indice: Links sulle NTFA



 
Decreto federale concernente Alptransit

La Confederazione realizza un progetto di grande portata per tutelare la sua posizione in Europa nell’ambito della politica dei trasporti e per proteggere le Alpi da nuove immissioni dannose all’ambiente.
Il progetto deve garantire la costruzione di un corridoio ferroviario efficace, che alleggerisca le strade dal traffico merci su grande distanza, serva al trasporto di viaggiatori e riduca gli eccessivi carichi ambientali preesistenti.

Dai rilevamenti del Dipartimento del Territorio:

Zone e periodo di rilevamento:

Medie mensili Lugano-Brione:

Alcuni valori di confronto:

Un esempio di concentrazione di ozono a Lugano:
 

Alptransit: effetti positivi per l’ambiente

Il traffico pesante viene spostato dalla strada alla ferrovia: riduzione dell’inquinamento dell’aria.
Il nuovo percorso si sviluppa in buona parte in galleria: riduzione del rumore, meno danni alla natura, migliore qualità di vita nei centri abitati delle nostre valli

Progettazione del percorso

Abbiamo visitato lo studio di ingegneria Passera - Pedretti di Grancia, dove si progetta la tratta di AlpTransit tra Bodio (portale sud della galleria di base delGottardo) e Biasca.
Già in fase di progettazione si tiene conto dell’ambiente: infatti si studiano i cambiamenti che le nuove costruzioni porteranno alla natura, riducendo i danni e correggendo gli “errori” del passato.

“Gli aspetti legati alla protezione dell’ambiente hanno reso più interessante il nostro lavoro”

(un ingegnere)
Cantiere AlpTransit di Sigirino

Abbiamo visitato il cantiere AlpTransit di Sigirino: si sta scavando un cunicolo di prospezione in vista della costruzione della galleria di base del Ceneri.
Sul cantiere abbiamo visto diversi esempi di come si cerchi, nell’esecuzione dei lavori, di rispettare e, se possibile, migliorare l’ambiente.
Il cantiere è lontano dai centri abitati e si utilizzano vie di accesso già esistenti (non sono state costruite nuove strade).
Scavando si estrae del materiale; lo si esamina per sapere se si può riutilizzare. Se è buono si trasforma in calcestruzzo, altrimenti viene accumulato per diventare una “collina”.
Si è cercato un luogo in cui depositare il materiale estratto vicino allo scavo del cunicolo, in modo da evitare trasporti a lunga distanza che sarebbero costosi e inquinanti.
Nel luogo scelto come deposito per il materiale di scavo è stata trovata una discarica abusiva di copertoni che è stata eliminata.
Nell’area del deposito lo strato superficiale del terrreno viene tolto e spostato; a lavori ultimati servirà per coprire il materiale estratto e verrà creata una zona di bosco.
Sempre scavando si trova dell’acqua che viene depurata (i macchinari usati per lo scavo la sporcano) e portata a temperatura adeguata prima di essere scaricata nel fiume Vedeggio.


 Links:

Per maggiori informazioni e ulteriori approfondimenti, è possibile consultare:

        - La storia del San Gottardo
        - L'evoluzione del traffico transalpino in Svizzera
        - L'evoluzione del traffico transalpino a livello europeo
        - La cronistoria del progetto AlpTransit
        - Un gioco dell'oca sull'argomento Torna all'inizio
ultimo aggiornamento: 17.3.1999